
Un cancro lo ha vinto dopo cinque anni di schermaglie.
Dico schermaglie perchè lui ha sempre disprezzato, a volte ignorato, questa malattia, pur sapendo che non le sarebbe sopravvissuto.
Renato era la persona più intelligente, profonda, sensibile, capace e complessa che io abbia mai conosciuto.
Aveva una cultura sterminata, una sensibilità musicale sopraffina, una mente lucidissima. Nel contempo, però, possedeva un'abilità manuale incredibile. Ogni lavoro al quale si dedicava riusciva alla perfezione, come fosse stato fatto da un professionista. Se un progetto si formava in quella mente pazzesca, questo era già realtà.
Aveva una cultura sterminata, una sensibilità musicale sopraffina, una mente lucidissima. Nel contempo, però, possedeva un'abilità manuale incredibile. Ogni lavoro al quale si dedicava riusciva alla perfezione, come fosse stato fatto da un professionista. Se un progetto si formava in quella mente pazzesca, questo era già realtà.
Lui spesso mi diceva: "Non so come, ma le mie mani lavorano da sole..."
Dipingeva meravigliosamente, suonava il pianoforte, componeva poesie.
Dipingeva meravigliosamente, suonava il pianoforte, componeva poesie.